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Sentieri didattici e tematici

Sentieri didattici e tematici

La Leventina propone, a grandi e piccoli, un'ampia ed interessante scelta di attività di svago all'aria aperta. Vale la pena segnalare in questo contesto i sentieri didattici e tematici, che negli ultimi anni hanno registrato un sempre maggiore successo. Successo dovuto sicuramente al fatto che questo genere di itinerari permette di scoprire punti panoramici, trovarsi a stretto contatto con una flora e fauna meravigliosa, passeggiare nel mezzo di boschi e pinete, imbattersi in cascate, in monumenti storici, scoprire opere d'arte e i segreti della natura. Lungo alcuni sentieri sono posizionate delle tavole informative che forniscono interessanti spiegazioni sulla zona; trattandosi di itinerari di montagna sono facilmente percorribili utilizzando scarponi adatti. Per chi fosse interessato esistono dei prospetti di dettaglio per le singole proposte.

 

Sentiero didattico del Monte Piottino

Si tratta di un percorso della lunghezza di 6 km, percorribile in circa 4 ore (più il tempo per l'osservazione), che parte dalla Bedrina di Dalpe, attraversa il nucleo di Prato Leventina, si inoltra nel bosco sovrastante le gole del Piottino e termina nella zona del Dazio Grande. Il tracciato è contrassegnato da una segnaletica che suggerisce al visitatore particolarità naturalistiche, storiche e geografiche degne di rilievo, quali le diverse specialità arboree, la natura del suolo, tracce di vita animale come pure segni della vita umana del passato e del presente. In totale sono sedici le “stazioni” di osservazione, corrispondenti ad altrettanti luoghi di interesse naturalistico, storico e geografico. Il sentiero si snoda fra boschi e prati alternando tratti di dolce salita a tratti pianeggianti o in discesa. Nella parte terminale del percorso è possibile osservare, in un unico tratto di valle, vie di comunicazione di vario genere, mediante le quali in epoche diverse l'uomo ha saputo superare il Monte Piottino: la vecchia strada denominata “romana”, la nuova strada, la ferrovia e l'autostrada.

 

Ri di Laium: il sentiero dove osservi la natura

Il Ri di Laium è un circuito che si snoda lungo 5 km con partenza ed arrivo al Monte Angone ubicato sopra Anzonico, ad un'altitudine di 1580 m.s.m, è percorribile in circa 4 ore. Questo itinerario, che prevede 17 punti didattici marcati sul terreno con pali in legno di castagno, ha lo scopo di fornire alcune informazioni essenziali sulle caratteristiche di un bosco di protezione: bosco che consolida il pendio sopra il paese preservandolo da frane, dalla caduta di sassi e dalle valanghe. Lungo il percorso è possibile attraversare pascoli ricchi di fiori di montagna, osservare licheni, muschi, felci, funghi, animali, differenti piante: dal pino silvestre, all'abete rosso, alla betulla.

Il sentiero, oltre che a trasmettere questo tipo di informazioni, vuole soprattutto stimolare l'interesse per ulteriori approfondimenti: percorrendolo si dovranno utilizzare i sensi: la vista, l'udito, l'olfatto… ne vale proprio la pena.

 

Sentiero d'arte in pineta

Si tratta di un circuito della lunghezza di 1800 metri con un dislivello di 180 percorribile in circa 2 ore, con partenza ed arrivo a Cavagnago, sul versante sinistro della Leventina.

Il percorso attraversa uno stupendo bosco di pino silvestre e alcune parti di questo bosco sono una “pineta vera”: tipo di bosco situato su rocce quasi affioranti, caratterizzato da tronchi panciuti e tozze chiome di pino solitamente non oltre i 12 metri di altezza.

Sentiero d'arte, poiché sedici artisti hanno fornito il proprio contributo realizzando pitture su legno, su sasso, pregevoli sculture e mosaici: opere con le quali gli autori hanno voluto esprimere il proprio pensiero, rimandando al sacro e alla spiritualità dell'uomo e della natura.

 

Sentiero del montanaro

Il sentiero inizia dietro la stazione di partenza della prima seggiovia che collega il soleggiatissimo villaggio di Carì con la zona dell'omonimo Alpe, impianto che durante la stagione invernale porta in quota sciatori alla scoperta di meravigliosi panorami e pendii nevosi. L'itinerario può essere percorso in salita o viceversa: per chi vuole risparmiarsi uno dei due tratti, la seggiovia è in esercizio anche durante il periodo estivo. Si parte da una quota di 1850 m.s.m. ed in circa un'ora di cammino si raggiunge la quota di 2000 dove si trova un ristorante con un'ampia terrazza panoramica. Un percorso che attraversa in buona parte, e soprattutto nel tratto iniziale, una pineta che garantisce protezione e refrigerio, particolarmente apprezzati nelle giornate di calura. Lungo il tragitto sono posizionate 20 tavole che forniscono all'escursionista informazioni sulla fauna che, con un po' di fortuna, è possibile ammirare: dallo scoiattolo, al cervo, al capriolo, alla lepre, al tasso, alla ghiandaia, eccetera. Le tavole, oltre che a raffigurare l'animale, danno succinte informazioni sul tipo di impronta lasciata sul terreno, sulla sua alimentazione e dettagli riguardanti alcune parti del corpo.

 

Sentiero didattico del Lago Ritom  Pdf

Il Sentiero Didattico Lago Ritom è stato inaugurato nell'estate 2009 (19.07.09) e percorre il lato sud e boschivo dello specchio d'acqua alpino. Il percorso tra il Lago Ritom e la zona di Cadagno misura 10.7 km. Il tempo di percorrenza totale è di circa 3 ore; dalla zona di Piora si raggiunge quella di Cadagno in circa 1h 30 min. Il sentiero didattico del Lago Ritom parte dalla diga del Ritom e viene effettuato sotto forma di escursione ecologica, con una serie di spunti "biologico-culturali", in modo da poter evocare anche alcune curiosità storiche. Tramite questo percorso costeggiando il Lago Ritom dalla parte del bosco si raggiunge Cadagno dove si trovano oltre al Lago omonimo, anche l'Alpe di Piora e il Centro di Biologica Alpina. Grazie ad una guida, potete scoprire lungo il percorso gli aspetti della presenza umana, la flora eccezionale, la fauna e le particolarità geologiche e bio-chimiche della Regione Ritom-Piora. La guida didattica è ottenibile presso la stazione della Funicolare Ritom, oppure presso gli esercizi pubblici della regione, per 2.00 CHF.

 

Sentiero didattico del Campo Tencia Pdf
L'itinerario, segnalato come sentiero di montagna (cartelli bianco-rosso-bianco) e con una farfalla (sentiero didattico), si snoda su una lunghezza di 17 km, con un dislivello di ca. 860 metri. L'escursione non presenta difficoltà alcuna e si adatta anche a famiglie con bambini in età scolastica purché gli stessi siano abituati a camminare 5-6 ore e indossino scarponi e abbigliamento confacenti. Lungo il percorso si trovano dei cartelli che presentano le diverse ricchezze della regione.
Si parte dal villaggio altoleventinese di Dalpe - raggiungibile in automobile o con l'autopostale da Rodi-Fiesso via Prato Leventina - e si seguono le indicazioni per la Capanna Campo Tencia. Dopo aver superato il maggengo di Piumogna, ai tempi abitato dalla primavera fino al tardo autunno, si giunge ad una Cappelletta costruita nel 1989 in sostituzione dell'Oratorio di San Giovanni Battista (quest'ultimo edificato verso la fine del 1600 e poi completamente demolito). A Sgnòi (cartello no. 4) sono indicate tutte le specie di animali presenti: dagli erbivori, ai carnivori, dai roditori a tutti gli animali da piuma. Poco sotto Crozlina, il cartello no. 5 informa su corti, alpi, maggenghi e villaggi.
Dopo 3 ore di cammino dalla partenza si giunge alla magnifica Capanna Campo Tencia (cartello no. 6), il primo rifugio alpino edificato in Ticino, la cui costruzione risale al 1912. Dalla capanna si prosegue in direzione del Pian di Lèi (2'120 m.s.m) da dove si può ammirare la maestosa catena del Campo Tencia (cartello no. 7), il cui Pizzo - situato a 3'071 m.s.m - è il più alto interamente su territorio ticinese. Sull'omonimo Pizzo (cartello no. 8) nel 2012 - in occasione dei 100 anni dalla costruzione della Capanna Campo Tencia - è stata posata una croce commemorativa.
A questo punto si intraprende la via del ritorno, passando per Morghirolo, Cassina Nuova, Cortìn, Sgnòi, Alpe Gèra, e che riporta l'escursionista al punto di partenza. Su questo tratto si troveranno altri cartelli (dal no. 9 al no. 14) con numerose altre informazioni e curiosità.
Variante: è possibile effettuare anche solo una parte del sentiero didattico procedendo fino alle captazioni dell'acqua (cartello no. 3) e rientrando a Dalpe passando direttamente al punto no. 13 (prati di Gèra).
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